La Stirpe degli Animali Notturni
Nel cuore della foresta, dove le ombre danzano con una sinistra malìa alla luce della luna, si cela un segreto antico custodito da quegli che la chiamano casa: gli Animali Notturni.
Essi non si mostrano al sole, preferendo il velo nero della notte per svelare la loro presenza. I loro occhi brillano come fiamme indomabili, scrutando i passi dei temerari che osano avventurarsi troppo in profondità tra gli alberi che parlano ad alta voce di antichi patteggi.
Una notte di luna piena, mentre i frondosi rami sussurravano antiche canzoni, un viaggiatore smarrito penetrò nell’antro degli Animali Notturni. La foresta si fece silente, solo il sibilo del vento sembrava preannunciare una verità oscura.
Quando il viaggiatore giunse al cuore dell’antro, si trovò di fronte a creature mai viste dalla luce del giorno. Essi si contorcevano nell’ombra, emettendo suoni sinistri che gelavano il sangue nelle vene. L’uomo cercò di fuggire, ma era ormai prigioniero dello sguardo penetrante degli Animali Notturni.
Le creature cominciarono un canto antico, un incantesimo avvolto in misteri millenari. Il viaggiatore sentì la sua mente vacillare, mentre le loro voci penetravano ogni fibra del suo essere. Gli occhi degli Animali Notturni si accendevano di una luce cupa, assorbendo la sua essenza nella notte eterna.
Al mattino seguente, i villaggi circostanti trovarono lo strano viaggiatore privo di vita, con lo sguardo fisso e pietrificato verso la foresta. La leggenda degli Animali Notturni si diffuse come un’ombra, avvertendo gli avventurieri di non sfidare l’oscurità della notte.