Il mistero del vecchio zoppo
Nel villaggio di Foscoignoto c’era una leggenda che circondava la figura dello zoppo. Si chiamava Gregorio ed era conosciuto da tutti per la sua strana andatura e per il suo sguardo enigmatico.
Le notti in cui la nebbia avvolgeva il paese, si diceva che Gregorio camminasse per le strade deserte recitando antichi incantesimi e sussurrando parole misteriose. Le persone che lo incontravano in quei momenti dicevano di aver sentito un freddo gelido avvolgerli e di aver visto le ombre danzare attorno al vecchio zoppo.
La leggenda raccontava di come Gregorio avesse vissuto per secoli, custodendo antichi segreti e mantenendo un patto con creature oscure che lo proteggevano dalla morte.
Un giorno, un giovane coraggioso decise di indagare sul mistero dello zoppo. Si intrufolò nella casa di Gregorio, un’antica dimora coperta di edera e circondata da alberi secolari. Una volta dentro, il giovane si trovò di fronte a uno spettacolo orribile: le pareti erano ricoperte di strani simboli e le stanze emanavano un’atmosfera opprimente.
Gregorio lo aspettava al centro della sala, con gli occhi lucenti dietro le spesse lenti degli occhiali. La voce del vecchio zoppo era un sussurro che pareva provenire da un’altro mondo.
Il giovane tremava di paura, ma decise di affrontare il vecchio e di svelare i suoi segreti. Gregorio rise sommessamente e disse: ‘Tu non sei pronto per conoscere la verità, giovane avventuriero. Il mio potere è antico e le mie conoscenze profonde. Se vuoi scoprire i segreti che custodisco, dovrai mettere alla prova il tuo coraggio e la tua lealtà’.
Da quel giorno, il giovane non fu più visto nel villaggio di Foscoignoto. Alcuni dicevano che avesse perso la ragione e si fosse unito al circolo segreto di Gregorio, altri sostenevano che fosse diventato un servo del vecchio zoppo, condannato a vagare per l’eternità nelle ombre della notte.
E così, la leggenda dello zoppo del paese continuò a suscitare terrore e curiosità tra gli abitanti di Foscoignoto, che preferivano non avvicinarsi troppo alla sua casa maledetta, temendo di dare involontariamente il permesso a creature oscure di entrare nel loro mondo.